Bari - Itinerario Borgo Nuovo e Lungomare

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Bari - Itinerario Borgo Nuovo e Lungomare

Description

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Regionale

Si trata di un percorso particolarmente consigliato alle persone con difficoltà nella deambulazione, alle persone anziane ed ai bambini, considerando che la pavimentazione è quasi del tutto complanare e presenta poche sconnessioni. Inoltre lungo il  percorso si possono trovare delle zone di sosta con seduta e non ci sono pendenze impegnative.

La durata media dell'itinerario è di circa 1 ora che arriva a circa 2,5 ore se si considerano i tempi medi di permanenza presso i siti da visitare presenti lungo il percorso.

I periodi migliori sono: marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre.

Per affrontare il percorso è consigliabile indossare un abbigliamento sportivo o comodo, scarpe da ginnastica, berretto per proteggersi dal sole, k-way e portare con sè acqua e fotocamera.

Si parte da via Giosuè Carducci nel Borgo Murat, il quartiere Ottocentesco della Bari contemporanea che si estende tra la ferrovia e il lungomare. Il Borgo è costituito da strade a reticolo ortogonale e costituisce, assieme a Bari vecchia, l’attuale centro e cuore pulsante della città. Il quartiere prende il nome da Gioacchino Murat, maresciallo di Napoleone Bonaparte, che durante il suo governo a capo del Regno di Napoli, si occupò della promozione e del sostegno della costruzione di un nuovo quartiere a Bari: il “Borgo Nuovo”.
Esso sarebbe sorto in un’area pianeggiante, subito a ridosso dell’antica città medievale le cui mura sarebbero poi state smantellate nel tempo per essere sostituite dall’attuale Corso Vittorio Emanuele. Oggi il quartiere è tra i più vitali della città. Qui sono ospitate le vie dello shopping e le pulsanti arterie di corso Vittorio Emanuele II e piazza Umberto, su cui si erge maestoso il palazzo dell’Università degli Studi “Aldo Moro”.
Proseguendo sul suggestivo Lungomare Nazario Sauro arriviamo davanti ad un maestoso Palazzo che ospita la collezione della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”. Il percorso espositivo comprende ventidue sale, alcune delle quali molto vaste e ricche di opere.
La collezione, che fornisce un’ampia documentazione dell’arte pugliese – o in relazione con la Puglia – dall’XI al XIX secolo. Le opere comprendono una sezione medievale (sculture dei secoli XI-XIV, icone pugliesi dei secoli XII-XIV); dipinti veneti dei Vivarini, Bellini e Paris Bordon provenienti da chiese della regione; pittura pugliese dei secoli XV-XVI e napoletana o di scuola napoletana dei secoli XVII-XVIII ; un prezioso nucleo di dipinti del Giaquinto, una raccolta di pittura dell’Ottocento; ceramica pugliese dei secoli di XVII-XVIII, presepi napoletani, abbigliamento storico.
Continuando a percorrere il Lungomare Nazario Sauro raggiungiamo il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, progettato dall’ingegnere ravennate Cesare Brunetti e costruito fra il 1925 e il 1935. Si erge nella Bari murattiana per la maestosità dello stile architettonico ispirato al romanico pugliese. L’esterno del Palazzo, con i quattro piani rivestiti in pietra di Trani, contiene elementi architettonici chiaramente ispirati al vasto patrimonio civile e religioso locale e al tema dell’acqua.
La progettazione degli ambienti e degli arredi del Palazzo è opera di Duilio Cambellotti, che farà del Palazzo un vero e proprio monumento all’acqua salubre. Cambellotti, nello specifico, si occupò del disegno architettonico di alcune sale, la decorazione pittorica, i pavimenti, gli arredi, completati dagli apparecchi di illuminazione, i tappeti e le maniglie per gli ambienti più rappresentativi del primo piano e  dell’appartamento del Presidente al secondo.
L’enorme patrimonio di mobili, conservatosi quasi integro, costituisce una preziosa testimonianza della creatività dell’artista e dell’altissima qualità delle maestranze.
Infine continuando la passeggiata sul Lungomare arriviamo al Lido pubblico " Pane e Pomodoro ", un esempio interessante e concreto di accessibilità, dotato di infrastrutture e servizi che consentono a tutti di fruire spazi e servizi.

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